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Cortisolo: perché non va abbassato, ma riportato in equilibrio.

Cortisolo: perché non va abbassato, ma riportato in equilibrio.

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L’ormone dello stress non è il nemico che molti raccontano.

Negli ultimi anni il cortisolo è diventato uno degli argomenti più discussi quando si parla di benessere, peso corporeo e stress. Sui social viene spesso definito “l’ormone che fa ingrassare”, il responsabile del gonfiore addominale, della voglia di dolce o della fame nervosa e della difficoltà a perdere peso.

La realtà è molto diversa.

Il cortisolo non è un ormone da eliminare né da tenere il più basso possibile. Al contrario, è una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Il vero obiettivo non è abbassarlo, ma mantenerlo in equilibrio e rispettarne il naturale ritmo fisiologico.

Comprendere come funziona significa imparare a riconoscere i segnali del nostro corpo e adottare strategie concrete per sostenerlo ogni giorno.

Cos’è il cortisolo e a cosa serve

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali in risposta a situazioni di stress fisico o psicologico.

È conosciuto come “ormone dello stress”, ma questa definizione racconta solo una parte della sua funzione.

Il suo compito è infatti quello di aiutare l’organismo ad affrontare le situazioni che richiedono un maggiore dispendio di energie. Tra le sue principali funzioni troviamo:

-       contribuire alla produzione di energia quando il corpo ne ha bisogno;

-       rendere disponibile il glucosio come carburante per cervello e muscoli;

-       sostenere la risposta dell’organismo agli eventi stressanti;

-       modulare alcuni processi infiammatori;

-       partecipare ai naturali ritmi sonno-veglia.

In altre parole, senza cortisolo non saremmo in grado di reagire efficacemente agli stimoli della vita quotidiana.

Il problema non è il cortisolo alto. È il ritmo perso.

In condizioni fisiologiche il cortisolo segue un preciso ritmo circadiano.

I suoi livelli sono naturalmente più elevati al mattino, quando il corpo deve attivarsi e prepararsi alla giornata, mentre tendono a diminuire gradualmente durante il pomeriggio fino a raggiungere i valori più bassi nelle ore serali, favorendo il rilassamento e il sonno.

È questo equilibrio che permette all’organismo di funzionare correttamente.

Il problema nasce quando gli stimoli stressanti diventano continui.

Scadenze, ritmi di lavoro intensi, carico mentale, sonno insufficiente, alimentazione disordinata, sedentarietà o, al contrario, allenamenti eccessivamente intensi possono mantenere l’organismo in uno stato di attivazione costante.

In queste condizioni il cortisolo fatica a seguire il proprio ritmo fisiologico e rimane elevato più a lungo del necessario.

È questa alterazione, e non il cortisolo in sé, a meritare attenzione.

Il cortisolo fa davvero ingrassare?

È probabilmente il falso mito più diffuso perchè il cortisolo, da solo, non fa ingrassare.

Quello che può accadere è molto più complesso.

Quando lo stress diventa cronico e il cortisolo rimane elevato nel tempo, l’organismo tende a rendere disponibile una maggiore quantità di glucosio nel sangue per affrontare una situazione che interpreta come “emergenza”.

Questo meccanismo può favorire:

-       un maggiore desiderio di zuccheri e alimenti molto energetici;

-       un’alterazione della sensibilità all’insulina;

-       una maggiore difficoltà nel mantenere il normale equilibrio metabolico.

Non è quindi il cortisolo a causare direttamente l’aumento di peso, ma la combinazione tra stress cronico, modificazioni metaboliche e abitudini quotidiane poco favorevoli.

Anche il caldo è uno stress per il nostro organismo

Spesso pensiamo allo stress come a una condizione emotiva.

In realtà il nostro organismo percepisce come fattori stressanti anche condizioni fisiche, tra cui il caldo intenso.

Le alte temperature richiedono un importante lavoro di adattamento: aumentano il dispendio energetico, modificano l’idratazione e possono influenzare il nostro equilibrio psicofisico.

In estate è quindi normale sentirsi più affaticati, irritabili o meno motivati.

Per questo motivo, nei periodi più caldi diventa ancora più importante sostenere il naturale equilibrio dell’organismo attraverso uno stile di vita adeguato.

Le abitudini che aiutano a riportare il cortisolo in equilibrio

La buona notizia è che il nostro stile di vita può fare molto.

Piccoli gesti quotidiani contribuiscono a ristabilire il corretto ritmo del cortisolo.

Fare una colazione completa

Molte persone che vivono un periodo di stress intenso riferiscono di non avere fame al mattino.

Saltare la colazione, però, può contribuire a mantenere elevati i livelli di cortisolo.

È utile rieducare gradualmente l’organismo a consumare una colazione equilibrata, ricca di nutrienti e con una quota di grassi buoni, come frutta secca o noci, per favorire una risposta glicemica più stabile.

Non lasciare passare troppe ore tra un pasto e l’altro

Quando trascorre troppo tempo senza introdurre energia, l’organismo tende ad aumentare la produzione di cortisolo per mantenere disponibili le riserve energetiche.

Inserire piccoli spuntini durante la giornata può contribuire a mantenere più stabile la glicemia e ridurre gli stimoli che favoriscono l’aumento del cortisolo.

Muoversi con regolarità

L’attività fisica rappresenta uno dei principali strumenti naturali per favorire il benessere psicofisico.

Non servono necessariamente allenamenti intensi: anche una camminata quotidiana, se praticata con costanza, può contribuire a sostenere l’equilibrio dell’organismo.

Respirare consapevolmente

La respirazione lenta e profonda aiuta ad attivare il sistema nervoso parasimpatico, favorendo una naturale risposta di rilassamento.

Anche pochi minuti al giorno possono rappresentare un valido aiuto nei periodi di maggiore pressione.

Quando può essere utile un supporto naturale

Ci sono momenti della vita in cui, nonostante le buone abitudini, ridurre i fattori di stress non è semplice.

Periodi lavorativi particolarmente impegnativi, cambiamenti importanti o semplicemente fasi della vita in cui il carico mentale è elevato possono rendere utile un supporto aggiuntivo.

In questi casi alcune sostanze di origine vegetale possono accompagnare l’organismo nel suo naturale processo di adattamento allo stress.

Tra queste troviamo le piante adattogene, come Ashwagandha e Rodiola, tradizionalmente impiegate per sostenere la capacità dell’organismo di adattarsi agli stress fisici e mentali.

Anche lo Zafferano rappresenta un ingrediente sempre più studiato per il suo ruolo nel supporto del tono dell’umore e del benessere mentale.

Cortisol Balance: un supporto per ritrovare il proprio equilibrio

Partendo proprio da questi principi, SANTIVERI ha sviluppato Cortisol Balance, un kit che abbina due formulazioni complementari.

Energy 3, a base di Maca, Ashwagandha, Rodiola e vitamine C, B3 e B5, aiuta a sostenere energia fisica e mentale e contribuisce a contrastare stanchezza e affaticamento.

Positive, a base di Zafferano, Ashwagandha e vitamine del gruppo B, supporta il tono dell’umore, il rilassamento e il benessere mentale.

Le due formulazioni sono pensate per accompagnare l’organismo nei periodi di maggiore pressione, sempre all’interno di uno stile di vita equilibrato.

Il cortisolo non è il nemico

Il messaggio più importante da ricordare è semplice.

Il cortisolo non deve essere eliminato.

Non deve essere tenuto artificialmente basso.

Deve poter seguire il suo naturale ritmo fisiologico.

Prendersi cura del proprio benessere significa proprio questo: aiutare l’organismo a ritrovare il suo equilibrio, attraverso alimentazione, riposo, movimento, gestione dello stress e, quando necessario, un supporto naturale mirato.

Perché il benessere non nasce dall’eliminare ciò che il nostro corpo produce, ma dal permettergli di funzionare nel modo per cui è stato progettato.

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