Gonfiore, bruciore, digestione lenta sono solo alcuni dei disturbi che interessano la popolazione durante il cambio di stagione. È scientificamente noto che il passaggio alle temperature più rigide può causare alcuni problemi di digestione.
Quando le giornate si fanno più rigide, anche semplici momenti all’aperto dopo un pasto possono favorire l’insorgenza del classico “mal di pancia”, disturbo che finisce per pesare sul resto della giornata.
In questo articolo andremo ad approfondire le cause di questi disagi, dando consigli per aiutare la nostra digestione quando fa freddo.
Effetti del freddo sulla digestione
Il processo digestivo comporta un aumento dell’afflusso di sangue nella zona della pancia, che diventa molto sensibile agli sbalzi di temperatura.
Inoltre, durante la stagione fredda si tende a consumare cibi più ricchi e meno light, si riduce l’attività fisica e aumenta la diffusione di virus gastrointestinali.
Tenendo conto di questi fattori generali, vediamo nel dettaglio cosa succede all’apparato digerente quando fa freddo.
Reazione di difesa
Uno sbalzo termico improvviso fa sì che il corpo devii il sangue dalla zona addominale per mantenere la temperatura corporea centrale. Questo rallenta o blocca il processo digestivo.
Rallentamento digestivo
Il freddo può ridurre la motilità intestinale, rallentando il transito del cibo e portando a gonfiore e irregolarità intestinale.
Bruciore e irritabilità
Le basse temperature possono provocare un’irritazione della mucosa, in particolare delle pareti interne che rivestono stomaco e intestino, causando spesso un’improvvisa mobilità intestinale, con eventuali episodi di dissenteria.
Congestione digestiva
Un insieme di questi fattori può portare a una "congestione digestiva", ovvero un blocco dei processi digestivi, caratterizzata dalla comparsa di sudorazione, brividi, pallore, sensazione di pesantezza, nausea e vomito.
Alterazione degli enzimi digestivi
Il freddo può influenzare negativamente la digestione, portando a una riduzione dell'efficienza degli enzimi digestivi, a causa del rallentamento della motilità intestinale.
Disbiosi invernale
Una dieta meno varia, più povera di fibre, stress e un maggiore uso di antibiotici sono i fattori che legano la stagione invernale e lo squilibrio della flora intestinale, provocando problemi digestivi.
Consigli per proteggere l’apparato digerente dal freddo
Per aiutare il nostro apparato digerente ad affrontare la stagione più fredda, ci sono alcuni semplici accorgimenti da seguire:
- Evita sbalzi termici. Dopo un pasto non passare improvvisamente da un ambiente caldo a uno freddo.
- Riscalda la zona addominale. Tieni la pancia coperta e calda, soprattutto quando vai fuori.
- Bevi bevande calde. Durante i pasti o subito dopo puoi sorseggiare tè o camomilla per aiutare a riscaldare il corpo.
- Mastica lentamente. Masticare bene il cibo aiuta a pre-digerirlo prima ancora che arrivi allo stomaco.
- Non esagerare. Evita pasti pesanti e difficili da digerire, specialmente durante i periodi freddi. Dai spazio a pasti più piccoli e frequenti, anziché tre pasti abbondanti.
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Integra probiotici ed enzimi. Integrare probiotici aiuta a mantenere l’equilibrio della flora intestinale, a fronte di molteplici fattori stressogeni. Gli enzimi aiutano a scomporre gli alimenti, riducendo gonfiore addominale e lentezza digestiva. Enzimi quali l'alfa-galattosidasi, preposti alla digestione dei carboidrati complessi, presenti in cereali, legumi e crucifere (cavolfiore, broccolo, verza), possono aiutare a contrastare i disturbi digestivi.
Le temperature più rigide possono portare a un rallentamento del metabolismo. Ciò significa che il corpo produce energia più lentamente, il che può anche ridurre l'efficienza degli enzimi digestivi.
Quindi, l'inverno, soprattutto per i soggetti più delicati, può rappresentare un periodo complesso per la digestione.
Tuttavia, conoscendo l'impatto del freddo sul tuo sistema digerente e seguendo alcune semplici abitudini, puoi mantenere il benessere del tuo apparato gastrointestinale.
