Perché abbiamo sempre fame?
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di fame nervosa, desiderio di dolci, "food noise" e difficoltà a controllare il senso di fame.
Molte persone raccontano di pensare continuamente al cibo, di avere difficoltà a sentirsi davvero sazie o di cercare uno snack anche poco dopo aver terminato un pasto.
La prima reazione è quasi sempre la stessa: attribuire tutto alla mancanza di forza di volontà.
In realtà, il nostro rapporto con il cibo è molto più complesso.
Fame, sazietà e comportamento alimentare sono regolati da un sistema estremamente sofisticato, in cui cervello, intestino, metabolismo, microbiota e numerosi ormoni lavorano costantemente insieme.
Comprendere questi meccanismi significa imparare a osservare il proprio organismo con uno sguardo diverso, andando oltre il semplice conteggio delle calorie.
Il controllo del peso è molto più di una questione di calorie.
Il controllo del peso è stato a lungo interpretato come il risultato di una semplice equazione: introdurre meno calorie di quelle consumate.
Oggi sappiamo che questa visione è riduttiva.
Il nostro organismo regola il peso corporeo attraverso l'interazione di numerosi sistemi: metabolismo, attività fisica, qualità del sonno, equilibrio del microbiota intestinale, risposta agli stimoli stressanti, comportamento alimentare e regolazione ormonale.
Quando uno o più di questi elementi si alterano, può cambiare anche il modo in cui percepiamo la fame, la sazietà e il desiderio di mangiare.
Per questo motivo un percorso orientato al benessere metabolico non può limitarsi a "mangiare meno", ma deve aiutare l'organismo a ritrovare il proprio equilibrio.
Fame fisiologica o desiderio di mangiare?
La fame è un meccanismo naturale: segnala al nostro organismo la necessità di assumere energia.
Esistono però situazioni in cui il desiderio di cibo compare anche senza un reale bisogno fisiologico.
Può capitare di aprire il frigorifero più volte durante la giornata, di pensare continuamente al pasto successivo o di sentire il bisogno di qualcosa di dolce dopo una giornata particolarmente intensa.
In questi casi non è necessariamente il corpo a chiedere energia.
Molto spesso entrano in gioco fattori emotivi, abitudini consolidate, ricerca di gratificazione o semplicemente il bisogno di interrompere una situazione di stress.
Riconoscere questa differenza è uno dei primi passi per costruire un rapporto più consapevole con l'alimentazione.
Il cibo non nutre solo il corpo.
Mangiare non risponde esclusivamente a un bisogno energetico.
Il cibo è anche convivialità, ricordo, conforto, gratificazione.
Dopo una giornata impegnativa può diventare il modo più semplice e immediato per concedersi una pausa o cercare una sensazione di benessere.
Non è il biscotto o il pezzo di cioccolato il problema.
È quando il cibo diventa l'unica risposta possibile allo stress, alla stanchezza o al bisogno di gratificazione.
Per questo motivo prendersi cura del proprio metabolismo significa anche imparare a ritrovare altri spazi di benessere: una passeggiata, un momento di movimento, il riposo, il tempo dedicato a sé o semplicemente una pausa durante la giornata.
Gli ormoni che regolano fame e sazietà.
La regolazione dell'appetito dipende da un dialogo continuo tra cervello, intestino e metabolismo.
Tra gli ormoni più conosciuti troviamo il GLP-1, che contribuisce ad aumentare il senso di sazietà e partecipa al controllo della glicemia.
Accanto al GLP-1 agiscono però altri importanti mediatori.
La grelina, prodotta principalmente dallo stomaco, segnala al cervello quando è il momento di mangiare.
La leptina, prodotta dal tessuto adiposo, comunica invece quando le riserve energetiche sono sufficienti, contribuendo a modulare l'appetito.
Anche il cortisolo, l'ormone dello stress, partecipa a questo equilibrio. Quando lo stress si prolunga nel tempo, può aumentare il desiderio di alimenti ricchi di zuccheri e influenzare la sensibilità insulinica e il metabolismo.
Nessuno di questi ormoni lavora da solo.
È il loro equilibrio a permettere all'organismo di regolare correttamente fame, sazietà e utilizzo dell'energia.
Le abitudini che aiutano il benessere metabolico.
Anche le scelte quotidiane possono influenzare il funzionamento di questi meccanismi.
Alcune semplici abitudini possono contribuire a favorire un migliore equilibrio metabolico:
- consumare pasti completi e bilanciati, evitando restrizioni eccessive;
- non lasciare trascorrere troppe ore tra un pasto e l'altro;
- privilegiare alimenti ricchi di fibre, che favoriscono una sazietà più duratura;
- svolgere regolarmente attività fisica;
- dormire un numero adeguato di ore;
- imparare a gestire lo stress attraverso momenti dedicati al proprio benessere.
Il metabolismo, infatti, non risponde a un singolo gesto, ma all'insieme delle nostre abitudini.
Quando può essere utile un supporto nutrizionale.
Ci sono momenti in cui, nonostante uno stile di vita corretto, il desiderio continuo di cibo, la fame nervosa o la difficoltà nel mantenere un percorso alimentare possono rendere utile un sostegno aggiuntivo.
In questi casi può essere interessante scegliere formulazioni sviluppate secondo un approccio multitarget, in grado di supportare contemporaneamente diversi aspetti del benessere metabolico.
Metabolic_1: un approccio completo al benessere metabolico.
Partendo proprio da questa visione, SANTIVERI ha sviluppato Metabolic_1, una formulazione che associa ingredienti selezionati e brevetti internazionali con azioni complementari.
La formula contiene Metabolaid®, complesso brevettato a base di Verbena odorosa e Ibisco, studiato per il supporto del metabolismo e del senso di sazietà; Eriomin®, estratto di Limone ricco di bioflavonoidi; Safr'Inside®, estratto brevettato di Zafferano, utile per il normale tono dell'umore; Neopuntia™, fibra estratta dal fico d'India, e Carruba, che favoriscono una sazietà più duratura.
Completano la formulazione Caffè verde, Zinco e Cromo, che contribuiscono al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento del fisiologico equilibrio metabolico.
La forza di Metabolic_1 risiede proprio nella sinergia tra ingredienti con funzioni complementari, sviluppata per accompagnare il benessere metabolico all'interno di uno stile di vita sano.
Il benessere metabolico nasce dall'equilibrio.
Il metabolismo non è un interruttore da accendere o spegnere, né il risultato dell'azione di un solo ormone.
È un sistema complesso che coinvolge alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress e numerosi meccanismi fisiologici che lavorano insieme ogni giorno.
Prendersi cura del proprio benessere significa sostenere questo equilibrio con uno stile di vita consapevole e, quando necessario, con un supporto nutrizionale mirato.
Scopri Metabolic_1 sul sito santiveri.it
